EX CATHEDRA 2.0

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Insegnare alle ombre in libreria

Il protagonista di questo diario è Mister D, insegnante di Latino emigrato negli States dall’Italia, che ci racconta il suo punto di vista sull’America, attraverso le vicissitudini di una classe della Silvana High School, ai tempi del Corona Virus. Traendo ispirazione dai classici latini e dallo slang “hip-hop” dei suoi alunni, Mr. D analizza spaccati di vita americana: dall’abbandono delle periferie alla mancanza di politiche sociali, dalle storie di adolescenti che in tempo di pandemia si vedono annullare borse di studio, alle storie di discriminazione per un’identità sessuale “sbagliata” o per il colore “non-bianco” della pelle, fino alle ansie degli adulti (corpo docente e genitori) che non sembrano uscire illesi da una deriva storica inaspettata. Mr. D ha il merito di raccontare tutto questo con uno stile frizzante e discorsivo che apre a continue digressioni sfumate di umorismo autentico e umorismo amaro.

Il dolore degli altri

l’io, io!… il più lurido di tutti i pronomi!… I pronomi! Sono i pidocchi del pensiero. Quando il pensiero ha i pidocchi, si gratta come tutti quelli che hanno i pidocchi… e nelle unghie, allora… ci ritrova i pronomi: i pronomi di persona.“ Carlo Emilio Gadda. La cognizione del dolore Si narra che nel maggioContinue reading “Il dolore degli altri”

Cari lettori, la terza stagione di Hey sembra l’America non uscirà più a cadenza settimanale ma solo ogni tanto, rigorosamente di domenica. Le storie della collana duemilaventi e duemilaventuno sono state rimosse dal sito perché verranno raccolte in un nuovo libro in uscita quest’estate e già in prevendita sui pricipali e-stores

La maggior parte di noi è rimasta con le caviglie incastrate nelle sabbie mobili di smartworking che da provvisori sono diventati permanenti. Siamo entrati nel lavoro da casa con la curiosità e la trepidazione di chi voleva rompere il filo con la quotidianità; a distanza di un anno abbiamo scoperto che anche un arcobaleno che dura un quarto d’ora diventa noioso… e allora arranchiamo malfermi, senza appoggio pur avendone bisogno…fragili come cristalli, imbecilli come fiori sbocciati tra i colpi di coda di un inverno travestito da primavera.

Scrivo storie da una immaginaria high school americana. Una storia ogni domenica sera, come un diario a episodi che rivela pagina dopo pagina, l’America nascosta: un paese in disequilibrio perenne tra la ricerca di giustizia sociale, politiche del consenso, e la non-etica del capitalismo incipiente. Hey! sembra l’America  vuole raccontare attraverso le storie di una classe di ragazzi e del suo professore, quello che l’America è ma non sa di essere.