Puntata del 9 novembre.

La puntata di oggi di HEY, SEMBRA L’AMERICA in onda alle 18:00 su radio Popolare ha raccontato atraverso un viaggio musicale e letterario l’America rurale fatta di piccoli villaggi, natura sconfinata e un sogno americano sempre più lontano. Un viaggio narrativo e musicale attraverso gli Stati Uniti visti dagli occhi di Mr D, un professoreContinue reading “Puntata del 9 novembre.”

Hey, ma che fine hai fatto, Mr. D?

Oggi mi sento un po’ sottosopra… e allora ribalto l’ordine del mio intervento, iniziando dai saluti e terminando con una storia che (forse) non ha niente a che fare con Mr D e con l’America… Il libro Hey, sembra l’America sarà finalmente disponibile in tutte le librerie a partire dal 19 novembre. Remember, remember theContinue reading “Hey, ma che fine hai fatto, Mr. D?”

Il Podcast. Puntata del 2 novembre 2020

Lunedì 2 novembre alle 18:00 ora italiana, le storie di Mr D sono state ospitate da Radio Popolare. Di seguito il link per il Podcast Voce narrante: Irene Sparacello Soundtrack: Andrea Parodi Montaggio: Massimo Meregalli.. Testi: Michele di Mauro Hey, sembra l’America, dal 19 novembre in tutte le librerie, Kindle and Kobo platform. Se vuoiContinue reading “Il Podcast. Puntata del 2 novembre 2020”

L’ebbrezza è un numero

Caro Mr. D, Sarebbe disposto a leggere la mia lettera di presentazione per l’ammissione al college e darmi le sue opinioni oneste a riguardo insieme a qualsiasi suggerimento su come migliorarla? Lo apprezzerei molto. Con stima e riconoscenza, Precious. La bici scende agilmente lungo il dorso della collina; ai lati della strada i campi scorronoContinue reading “L’ebbrezza è un numero”

discrimiNazione americana

Questa mattina, quando sono uscito per prendere il bidone della spazzatura, Mr Hamilton mi è venuto incontro con fare allarmato. Indossava una vestaglia di flanella sgualcita, due borse sotto agli occhi raccontavano dell’ennesima notte passata a sorseggiare bourbon con ghiaccio e qualche foglia di menta stando rannicchiato sul divano del soggiorno. «Mr D» mi avevaContinue reading “discrimiNazione americana”

‘Mama’ Google

Il bus numero otto, quello che dal porto di Baltimora sale verso nord fino all’università, corre senza passeggeri. Di tanto in tanto incrocia altri bus deserti, ai loro volanti autisti con le mascherine che assomigliano a pirati al timone di vascelli fantasma. Qualcosa si è rotto nell’America ottimista e spensierata. Lo si percepisce scrutando traContinue reading “‘Mama’ Google”

Americanismi

Un sole introverso di inizio ottobre filtra dalla finestra svegliandomi un attimo prima che la sveglia cominci a suonare. Sono le sette meno un quarto, il Maryland si stropiccia controvoglia, lo sento stiracchiarsi dalla finestra, sgambate di podisti con il fiatone, vecchietti in ciabatte e calzini con il cane al guinzaglio, odore di uova fritteContinue reading “Americanismi”

Le cose sono difficili perché non osiamo.

Per me la scuola è fissare la finestra mentre i miei compagni fanno qualcosa. C’è sempre qualcosa da fare a scuola; un compito da finire, una risposta da dare, una battuta da capire per poter poi ridere come tutti gli altri. Il ragazzo cammina a piedi sotto la flebile luce dei lampioni a lato diContinue reading “Le cose sono difficili perché non osiamo.”

Womxn. Questione di vocali

«Le dispiacerebbe evitare di utilizzare quella parola?» dice Eunice inscritta nel suo quadratino di Zoom. La parola in questione è mankind, razza umana, la studentessa Eunice Bateman, presidentessa dell’equity group, sorella d’arte di Priscilla, vecchia conoscenza delle mie classi di latino. «E perché?» domando, indossando metaforicamente un caschetto blu… «Perché è una parola sessista… contieneContinue reading “Womxn. Questione di vocali”

America, the beautiful

Martedì otto settembre, prima ora. Dopo settantotto giorni, quindici ore e quaranta minuti di inerzia scandita da pomeriggi dilapidati davanti a Youtube, distanziamento sociale, mascherine griffate, fughe a Ocean City con la famiglia, tensioni sociali, statue divelte, diatribe politiche e neanche una caraffa di CocaCola o un cestino di popcorn da sgranocchiare nei multisala chiusi perContinue reading “America, the beautiful”