Esistenze impalpabili come lacca per capelli

Solo il venti per cento degli esseri umani possiede il senso dell’ironia – il che significa che l’ottanta per cento del pianeta prende tutto seriamente. Non riesco a immaginare qualcosa di peggio. Okay, forse sì ci riesco, ma immaginate di leggere il giornale del mattino credendo che sia tutto vero, in qualche misura. Douglas Coupland,Continua a leggere “Esistenze impalpabili come lacca per capelli”

La fortuna è un vetro sottilissimo.

Maryland, 27 aprile, Dopo cinque settimane da reclusi ormai non facciamo neanche più caso ai pigiami, ai letti disfatti, ai capelli per aria e a quel mondo cancellato dai decreti federali che si affaccia di rimbalzo dai quadratini di Zoom e Google Meet e Skype. Lo chiamano distanziamento sociale. A scuola, il luogo di socializzazioneContinua a leggere “La fortuna è un vetro sottilissimo.”

L’America delle piccole cose

Broken hearts and dirty windows  Make life difficult to see That’s why last night and this mornin’ Always look the same to me John Prine, Souvenirs Ms. Baterman dice qualcosa mentre caccio indietro il mostro silenzioso del soggiorno che sta inghiottendo un boccone alla volta brandelli di quotidianità. Nel fondo della stanza la televisione accesaContinua a leggere “L’America delle piccole cose”

Un pensiero racchiuso nel cuore, uno aperto sulla lingua.

“We Are No Longer Asking Or Suggesting That People Stay Home, We Are Directing Them To Do So.” Monday March 30th Sorseggio il caffè guardando distrattamente il monitor del portatile acceso sulla pagina di Microsoft team. Alle mie spalle il Maryland si è fermato, il mondo si è fermato. La finestra della cucina mi restituisceContinua a leggere “Un pensiero racchiuso nel cuore, uno aperto sulla lingua.”

La malinconia è noia diventata leggera

Sneaking in the closet and through the diary Now, don’t you know all he saw was all there was to see… John Prine, Six o’clock news. La sveglia mi strappa troppo presto da un sogno lontano, leggero e impalpabile come la pioggia che sta ticchettando sui vetri. Ricordo poco di quello che stavo sognando. EroContinua a leggere “La malinconia è noia diventata leggera”

Il tempo resta, siamo noi che passiamo

Papà mi abbraccia nel lettone, la barba ispida mi gratta le guance di bambino. Al di là della porta, giù dalle scale un mondo lontano; qualcuno che si muove in cucina, l’aroma del caffè che brontola nella macchinetta, rumori di passi che si affrettano oltre la finestra che dà sul viale . Papà non haContinua a leggere “Il tempo resta, siamo noi che passiamo”

Solitudine non è essere soli, ma essere vuoti

Il Maryland chiude tutte le scuole pubbliche dello stato dal 16 al 27 marzo per rallentare la diffusione del crescente focolaio di coronavirus. La classe mi ascolta ma io non so cosa dire. Fuori dalla finestra un cielo grigio e indifferente ci ricorda che in fondo la primavera può aspettare; i gabbiani planano sulla baiaContinua a leggere “Solitudine non è essere soli, ma essere vuoti”