Quis custodiet ipsos custodes?

Sono in ritardo.

Attraverso l’atrio con fare trafelato. Alla mia sinistra, a ridosso della biblioteca, i ragazzi del drama club stanno allestendo un banchetto per raccogliere le registrazioni per il candygram di S. Valentino che si festeggerà domani.

Il candygram è una raccolta fondi molto popolare nelle scuole Americane. I membri di un club si offrono di raccogliere messaggi scritti dagli studenti e di recapitarli a sorpresa durante le ore di lezione arricchendoli con cioccolatini a forma di cuore. Il termine è la fusione tra la parola candy– caramella, e gram– messaggio scritto: un caramellagramma.

Il costo del servizio varia dal dollaro ai dieci dollari, soldi facili che il drama club utilizzerà per allestire il musical di primavera ‘La bella e la bestia’. Solitamente i fidanzatini utilizzano il Candygram per scambiarsi messaggi affettuosi o appuntamenti segreti, ma normalmente quasi tutti gli studenti, single o no, usufruiscono del servizio per recapitare messaggi per gli amici del cuore e a volte anche per gli insegnanti.

Corro spedito verso l’ufficio; come apro la porta Mrs. Harget, la segretaria, mi lancia una colpevole occhiata di dissenso: sono in ritardo, lo so.

«Mr. Malone la sta aspettando nel suo ufficio» precisa muovendo quasi impercettibilmente la testa da destra a sinistra.

Supero il bancone della segreteria e imbocco deciso il corridoietto degli uffici dell’amministrazione. Passo con fare trafelato le porte della guidance consoleur e raggiungo la porta dell’ufficio di Mr. Malone, il vicepreside.

Busso deciso battendo sulla superficie liscia e la porta si apre quasi immediatamente. Mr. Malone, in un impeccabile completo grigio con cravatta ocra, fa gli onori di casa invitandomi a sedere sulla sedia a ridosso della sua scrivania.

«Buongiorno Mr. D, allora cosa dovrò aspettarmi domani per l’osservazione?»

Un’osservazione di classe è una pratica utilizzata in molte scuole americane.  È un processo attraverso il quale un gruppo di amministratori partecipa a una lezione osservando le pratiche di insegnamento e le interazioni tra gli studenti e l’insegnante. Lo scopo principale dell’osservazione in classe è quello di consentire a un insegnante di ottenere feedback da un osservatore obiettivo ed esperto.

«Una lezione sul valore del tempo»sbotto.

«Del… tempo…» replica Mr. Malone senza troppo entusiasmo.

«Come un percorso monografico» insisto io. «gli studenti leggeranno Seneca e…»

Sulla carta l’osservazione non dovrebbe essere un giudizio sugli stili e le abilità dell’insegnante o una valutazione della conoscenza dell’insegnante sul contenuto disciplinare.

Al di là delle belle intenzioni, con tre osservazioni insufficienti, un insegnante può essere messo alla porta, con buona pace dei sindacati e della sacralità del posto fisso.

Come disse  Giovenale: Quis custodiet ipsos custodes? Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?

Il modo di approcciarsi a una osservazione da parte del corpo docenti è variopinto. Si passa da chi stoicamente si ostina a fare la propria lezione come se nulla fosse, a chi minaccia gli studenti, a chi li supplica, a chi infine cerca di corromperli promettendo caramelle o Donuts in caso di una buona lezione. La cosa peggiore da fare durante un’osservazione è quella di provare qualcosa di nuovo, sempre meglio affidarsi all’usato sicuro rispolverando una vecchia lezione riuscita bene.

Al termine del colloquio mi dirigo spedito verso l’infermeria perché mi è venuto un gran mal di testa. Mrs. Finningan mi accoglie con un sorriso compiacente: «Buongiorno Mr. D, cosa posso fare per te?»

«Ho un gran mal di testa… non è che avresti…»

«Hai fatto qualche viaggio ultimamente?» Mi domanda Ms. Finningan con gli occhi bassi su un foglio.

Ci siamo visti ieri al collegio docenti, e il giorno prima in sala professori e quello prima ancora…

«Un viaggio…» Insiste Ms. Finnigam, pacatamente, «In Italia… o magari in Cina…»

«E quando?»

«Non lo so, dall’ufficio centrale ci hanno chiesto di… per via del …» Si giustifica lei allungandomi due pasticche di ibroprufene.

***

Quattordici febbraio, San Valentino, prima ora, la classe legge Seneca sforzandosi di sembrare interessata. Alle nostre spalle Mr. Malone e Ms. Richardson, la department chair, prendono appunti fingendo di essere altrettanto interessati.

I miei alunni, sapendo di essere osservati cercano di farmi fare bella figura. Uriah alza la mano compulsivamente, Priscilla scrive febbrilmente fingendo di meditare su Seneca, l’amore e le vacche. Persino Kenzie cerca di darsi arie da intellettuale scrivendo febbrilmente sul notebook frasi filosofiche.

«Non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che ne sprechiamo mol…’

Qualcuno bussa.

«Avanti…»

Un ragazzino del drama club entra, fissa me, poi gira gli occhi e si accorge della presenza di Mr.Malone e sbianca: «Ho… un… candygram per… Kenzie…»

Kenzie sorride, fingendosi sorpresa, ma non troppo, e prende il pacchetto.

«Non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che…»

Toc toc. Qualcun altro bussa alla porta.

«Avanti…»

Una ragazzina del Drama club. Fissa me, poi gira gli occhi, si accorge della presenza di Mr Malone e sbianca: «Ho un messaggio… un candygram, per… Kenzie…»

Kenzie finge nuovamente di essere sorpresa, ma non troppo.

«Non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che…»

Toc- toc…

Un altro candygram per Kenzie…

«Non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che…»

Toc- Toc…

Un candygram per Priscilla.

«Non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che…»

Toc- toc…

Un candygram per Laiba…

«Non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che…»

Toc-Toc…

Alla fine, quando quasi a malapena cerco di ricordarmi chi sono, dove sono e quale follia mi sconvolge la mente, arriva un Candygram anche per me…

Caro Mr. D, grazie per avermi insegnato a vivere ogni minuto della mia vita con animo leggero e il cuore gonfio di speranza. E come disse una volta Seneca: Omnia aliena sunt, tempus tantum nostrum est. Tutto è di altri, solo il tempo ci appartiene.

Alzo la testa dal foglietto e fisso la classe confuso. Faccio roteare gli occhi fino a posarli su quelli di Mr. Malone che un po’ guarda me e un po’ fissa l’orologio appeso alla parete.

Come si dirà Candid camera in Latino? 

Al termine delle lezioni Mr. Malone esce senza dire una parola. Io prima di mettermi su un caffè faccio un salto in infermeria.

Ms.Finnigam mi accoglie con un  sorriso entusiasta: «Buongiorno Mr. D, Cosa posso fare per te?»

«Ho di nuovo mal di testa… »

«Fatto qualche viaggio ultimamente? In Italia… in Cina?»

Non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus.

Non è vero che abbiamo poco tempo, è solo che ne sprechiamo troppo.

Seneca, De brevitate vitae.

Pubblicato da excathedra20

Insegnante di latino e italiano per una decina di anni in Italia, dal Duemilaundici in una scuola superiore negli Stati Uniti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: