Anche La Troppa Felicità Può Uccidere

Etiam nimia peritur laetitia. Kenzie Tossicchia, Uriah si struscia sulla sedia, Priscilla fissa il soffitto ‘cantami o diva…’

Io ringhio. Dieci minuti alla fine della prima ora. I miei alunni stanno cercando di completare la traduzione di una serie di proverbi Latini in backup mode, nel senso che se possibile copiano e incollano. Io faccio buona guardia, girando tra i banchi, annusando i fogli come un Cerbero qualunque.

Sed fugit interea fugit irreparabile tempus -Così, al monòtono beep monotòno della prima ora, gli studenti si alzano scrollandosi di dosso le ultime frasi latine e si avviano sconfortati verso la porta. Dalle loro facce sembra proprio che sia stata una mattanza.

Caracollo verso la cattedra e mi lascio cadere sulla sedia. Metto su un caffè e comincio a leggere le email della giornata. La prima mail non promette niente di buono. Manca dell’oggetto, il mittente è un tale Sergio Romano che poi non si capisce se Sergio è il nome e Romano il cognome o viceversa. La prosa mi risulta ostica come una pagina di Carlo Emilio Gadda:

‘Hai fatto bene ad andare nel mariland. Li si accorgeranno di avere un profesore cretino nel 2050. Mi smmagino che strafalcioni studiando il latinorum…..nel meriland,poi. Ma che cazzo vuoi che capiscano di latino nel meriland? Guarda,smetto perché non so se scocconarmi dal ridere o vomitare.’

‘Che lingua è? Italiano?’ La voce di Kenzie alle mie spalle mi fa trasalire.

Scocconarmi…

‘Me lo stavo chiedendo anch’io…Ma tu che ci fai qui?’ Le chiedo cercando di sembrare contrariato ma risultando semplicemente sovrappensièro.

‘Nulla, dovevo chiederle una cosa… ma… ho un pass… me l’ha scritto Mr.Cummings’

‘Dimmi…’

‘La mail… è in italiano, vero?’

‘Forse…’

‘E chi è? Un suo amico?’

‘Forse…’

Vagli a spiegare a Kenzie che qualche connazionale, avendo scoperto che scrivo storie, ha deciso di bersagliare la mia casella di posta elettronica con messaggi di dissenso. Molti si autodefiniscono orgogliosamente  haters, in realtà hanno la verve e il piglio degli scrittori, solo che non lo sanno.

‘Volevo solo sapere se questa sera lei ci sarà…’

‘Alla cerimonia per la consegna degli anelli? ’

La cerimonia degli anelli: in autunno gli studenti di terza superiore acquistano un anello celebrativo che gli verrà consegnato nel corso di una cerimonia formale. L’anello simboleggia l’appartenenza alla scuola e gli studenti lo conserveranno per il resto della loro vita mostrandolo con orgoglio ai propri figli.

Gli anelli di classe sono anche un business da migliaia di dollari. Gli anelli infatti possono essere personalizzati, dal materiale e dallo stile, dal colore al taglio della gemma al centro. C’è una vasta selezione di emblemi, immagini e parole che possono essere aggiunti ai lati  degli anelli e persino all’interno della gemma centrale. Il costo di ogni anello varia dai trecento dollari, se acquistato presso la gioielleria di fiducia della scuola, a cento dollari se acquistato online o da Walmart.

Ogni studente può scegliere cosa incidere sull’anello, e questo di norma dipende dalle attività svolte durante l’esperienza scolastica. Ogni anello, però, riporta il graduation year, e quello dei Junior di quest’anno è 2021. La data del graduation year è uno di quei numeri che accompagna ogni studente americano dal primo giorno di scuola materna fino al giorno del diploma. I bambini che hanno iniziato le scuole materne quest’anno, sono quelli della classe 2032 e questo numero è già presente sui loro tesserini, numeri di matricola e persino sulle pagelline.

Mi verso il caffè e la porta si apre di nuovo. Questa volta è Mr.Cummings che entra con fare trafelato.

Mr.D, allora stasera… pensavo che tu e Ming potreste dare una mano…’ Mr.Cummings,  neanche a dirlo, sarà la star dei professori, colui che alla destra della preside passerà la scatoletta con gli anelli nelle mani dei ragazzi.

‘In che senso?’. Chiedo scodinzolando il piede destro con una certa apprensione.

‘Ecco, pensavo che tu e Ming potreste assicurarvi che… entrino solo le persone che hanno a loro volta un anello scolastico’

Alla cerimonia degli anelli possono partecipare solo coloro che hanno a loro volta un anello scolastico, il che preclude l’ingresso agli studenti di seconda e prima superiore. Il problema è che molti ragazzi di terza che oggi riceveranno l’anello, sono fidanzati con ragazzine di seconda che vogliono a tutti i costi essere presenti. Il motivo è presto detto: una delle tradizioni dell’anello consiste nel farlo girare sul dito in senso orario tante volte quanti sono gli anni del graduation year. Ora, per ovvi motivi di tempo, invece di farlo girare duemilaventuno volte, si è deciso convenzionalmente che centoventuno volte bastano e avanzano. Il problema è che far girare l’anello ha un suo particolatre rituale. Primo, bisogna trovare centoventuno persone, una per ogni giro. Secondo, l’ordine delle persone che faranno girare l’anello non è casuale. Il primo a far giare l’anello deve essere un genitore, il quattordicesimo la persona a cui si è legati sentimentalmente, l’ultima persona che farà girare l’anello, dovrà farlo in senso opposto, come a bloccare e legare per sempre l’anello al dito, ma questo avverrà il giorno del diploma, l’ultimo anno di scuola. Il dramma è presto spiegato: le fidanzatine di seconda che non sono ammesse nella sala degli anelli, non riusciranno ad essere il numero quattordici della lista.

Ore diciannove. Io e Ming, seduti su due sedie pieghevoli cerchiamo a più riprese di…

Vuoi leggere di più? 

La Collana Hey, sembra l’America – Duemiladiciannove- sarà presto un libro.

Published by excathedra20

Insegnante di latino e italiano per una decina di anni in Italia, dal Duemilaundici in una scuola superiore negli Stati Uniti.

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