American Education Week. Abbracci Di Plastica.

Gentili genitori ed insegnanti della Silvana High School. In segno di rispetto per la scomparsa del nostro coraggioso Officer Rizzo, l’amministrazione chiede cortesemente di affrontare l’American Education Week con un profilo consono a questo momento di dolore

Ci sono due date nel calendario scolastico americano che ogni insegnante baratterebbe volentieri con una cefalea a grappolo o una nevralgia del trigemino. La prima, di gran lunga la più temuta, è il giorno dell’osservazione, ovvero quando l’amministrazione per regolamento deve assistere a una lezione per valutare le capacità didattiche e professionali dell’insegnante; di fatto una  pubblica e quieta lapidazione concordata tra le parti.

La seconda, quasi per motivi diametralmente opposti, è la settimana dell’American education week, quella in cui orde di genitori, nonni, parenti alla lontana, hanno libero accesso all’edificio scolastico e si aggirano per le classi.

L’amministrazione ricorda altresì che i funerali di officer Rizzo saranno officiati in forma strettamente privata e che in lieu dei fiori la famiglia apprezzerebbe donazioni alla fondazione Americana per la prevenzione dei suicidi

L’american education week ha una lunga tradizione che risale addirittura agli anni Venti. La nobile idea di fondo era ed è tutt’ora quella di mostrare alla comunità l’orgoglio e l’efficienza delle scuole statali americane accorciando la distanza tra loro, le famiglie, e noi, gli insegnanti.

Anche per questo motivo l’evento si volge a ridosso della festa del Ringraziamento come ad omaggiare il ruolo svolto dagli educatori che giorno dopo giorno si prodigano a formare le future classi dirigenti americane.

Durante l’arco di tutta la settimana, le scuole offrono diverse opportunità alle famiglie per imparare, approfondire, esplorare l’affascinante mondo dell’insegnamento e i grandi benefici dell’apprendimento. Le iniziative variano da mostre tematiche, concerti, riunioni, convegni e cene, ma il momento clou rimane il giorno in cui si ha libero accesso alle classi durante le lezioni.

Nel rispetto del dolore e dello smarrimento di alunni e corpo docenti, si chiede cortesemente alla comunità di evitare le visite durante l’orario di lezione

L’evento nel complesso ricorda una riunione condominiale. Tutti cominciano con spirito civico e moderato entusiasmo partendo dal democratico presupposto di aver ragione e di dover interagire con un gruppo di mentecatti, per poi ritrovarsi con il cellulare aperto su Google alla voce -avvocato- per i familiari e -psichiatria- per gli insegnanti.

Il motivo è presto detto: tutti, ma proprio tutti, insegnanti compresi, ritengono che fare l’insegnante sia un lavoro da sfigati.

Gli studenti che volessero omaggiare officer Rizzo, potranno apporre fiori nell’atrio o messaggi di cordoglio per la famiglia. Vietate, per motivi di sicurezza le candele

Il risultato è che la pancia della comunità diserta le tavole rotonde per poi riversarsi come orde di barbari nelle classi e mettersi ad osservare con sufficienza il lavoro degli insegnanti, ritenendo di poterlo fare cento, mille, diecimila volte meglio. Perché in fondo cosa ci vuole ad ammaestrare trenta adolescenti quando si ha il coltello dalla parte del manico? Legge e ordine per Giove!

Per utilizzare una metafora calcistica, l’approccio mentale dei docenti all’American Education Week ricorda quello delle partite del cuore; ritmi blandi, melina a centrocampo e calorose battute di mani all’indirizzo degli spettatori.

Naturalmente tutto questo non basta, e spesso il pretesto della visita in classe si trasforma in un processo alla Camous. Gli insegnanti per la maggior parte del tempo subiscono in silenzio e aspettano con bovina pazienza, senza protestare, salvo poi …

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La Collana Hey, sembra l’America – Duemiladiciannove- sarà presto un libro.

Pubblicato da excathedra20

Insegnante di latino e italiano per una decina di anni in Italia, dal Duemilaundici in una scuola superiore negli Stati Uniti.

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