The Blackest Black

Seduti nel diner Bel-Loc subito a ridosso della I-695, il raccordo anulare di Baltimora, io e officer Rizzo condividiamo il primo di una lunga serie di caffè della giornata.

Simile a un gigantesco camper ricoperto da pannelli in acciaio inossidabile, l’edificio è stretto e allungato con il tetto bombato e una gigantesca insegna a neon. Un maestoso bancone di servizio domina l’interno, con un’area adibita a cucina contro la parete posteriore e sgabelli a pavimento per i clienti di fronte. Una fila di cabine a ridosso della parete anteriore e alle estremità delimitano il perimetro della struttura. L’arredamento con elementi Art Déco ricorda vagamente l’aspetto dei vagoni ristorante degli intercity.

diners sono una cosa tutta americana. In italiano non c’è una vera e propria parola per tradurli. Definirli tavole calde è riduttivo e in parte ne toglierebbe il fascino vintage, chiamarli ristoranti è pretestuoso e li eleverebbe a luoghi troppo formali. I diners sono non luoghi, edifici modesti situati su strade di grande traffico, posti dove a qualsiasi ora del giorno e della notte si può ordinare un pasto caldo o una tazza di caffè; cibo poco elaborato da mangiare da soli in un posto senza pretese.

È molto presto, eppure il locale è già stipato di gente. Dal finestrone alla nostra destra vediamo biancheggiare le prime luci del giorno che illuminano Joppa Road; il cielo promette un’altra giornata fredda e soleggiata di fine novembre. C’è un profumo di ‘Merica buona e rassicurante nell’aria, di caffè forte e nero appena uscito, di uova strapazzate, di pane tostato e di bacon che sfrigola nelle padelle.

Bel-Loc; il locale prende il nome dalla combinazione delle parole Beltway-raccordo anulare- e Loch Raven Boulevard, la strada che collega Baltimora all’omonima contea, lo sterminato sobborgo di casette bifamiliari senza pretese, proprio come il Bel Loc.

Poso la tazza sul tavolo di legno sbrecciato: ‘Pensavo l’avessero chiuso questo diner. Mi ricordavo che ci avevano fatto uno Starbucks. Lo sapevi che quello nell’intersezione tra Joppa Road e Harford Road l’hanno chiuso la scorsa settimana? I diners stanno sparendo insieme alle vite semplici e senza pretese.’

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Pubblicato da excathedra20

Insegnante di latino e italiano per una decina di anni in Italia, dal Duemilaundici in una scuola superiore negli Stati Uniti.

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