United Colors Of America

UNITED COLORS OF AMERICA

Mercoledì quattro settembre, prima ora. Dopo settantotto giorni, quindici ore e quaranta minuti di inerzia scandita da pomeriggi dilapidati davanti a Youtube, feste notturne, storie social, vacanze con la famiglia nelle spiagge bianche della Carolina del nord, caraffe di CocaCola e cestini di popcorn sgranocchiati nei multisala di White Marsh, Maryland, la classe si presenta in recovery mode. Nel frattempo io, come se niente fosse, cerco di imporre una marcia forzata sull’ablativo strumentale mentre i miei occhi traballanti fanno a pugni con la cacofonia di colori che mi si para davanti.

Prima fila. Kenzie indossa una magliettina a maniche corte che restituisce generose porzioni di carne. La scritta al centro è fucsia con brillantini dorati e recita un laico: ‘Jesus saves, I spend.’

Alla sua sinistra Laiba indossa un hijab azzurro che le copre capelli e guance perfettamente intonato con i pantaloni turchesi.

Secondo tavolo, Alex, un ragazzone che peserà un quintale per un metro e novanta indossa la divisa bianca di football della scuola con vistose chiazze di cibo frammiste a terriccio ed erba strusciata, jeans tutt’altro che immacolati e ciabatte da piscina nere con calzini bianchi.

A chiudere la fila c’è Sarah, pelle diafana, volto emaciato, una maglietta nera che mette in risalto le costole come se fossero scalini a pioli e una scritta che recita: ‘Hell on earth’. Chissà, forse una metafora di questa giornata.

Seconda fila, primo banco, quello di Seth, vuoto.

Al suo fianco Pajr indossa un turbante arancione che mette in risalto il naso aquilino e la pelle olivastra, jeans scuri e una camicia bianca con bottoni dorati.

Alla sua sinistra Sam, un ragazzo di colore, indossa la divisa viola dei Baltimore Ravens, la squadra di football di Baltimora. Peccato che tra tutte le magliette ha comprato quella di Ray Rice, giocatore radiato dalla NFL per aver massacrato di botte la moglie in un ascensore del casinò di Atlantic City in New Jersey.

A chiudere la fila Angella con due elle, una ragazza asiatica. Maglietta fucsia che recita un..

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Pubblicato da excathedra20

Insegnante di latino e italiano per una decina di anni in Italia, dal Duemilaundici in una scuola superiore negli Stati Uniti.

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